La Siria sta vincendo la guerra e questo non piace a molti

L’Esercito siriano sta vincendo la guerra e questo non piace a molti attori nell’arena internazionale, ha dichiarato il ministro siriano per la Riconciliazione Nazionale, Ali Haidar,  nel corso di una intervista concessa al giornale russo Izvestia.
Attualmente, i negoziati sulla Siria si stanno svolgendo ad Astanà, la capitale del Kazajistán. Le parti si sono riunite per la prima volta dopo che lo scorso maggio avevano ottenuto di accordarsi sul come ridurre le tensioni in Siria per mezzo della creazione di zone di distensione.

Gli attacchi delle Forze Aerospaziali russe e siriane contro le posizioni del Daesh stanno riducendo sempre di più il residuo territorio ancora controllato dal Daesh.


Le autorità siriane ed i loro alleati hanno svolto un gran lavoro per preparare il terreno ai negoziati di Astanà. In particolare hanno ottenuto di chiudere una serie di accordi importanti per riconciliare le parti che combattevano fra loro in molte regioni del paese arabo.

Nonostante questo, rimangono ancora dei gruppi terroristi che ricevono risorse finanziarie dall’estero e che non vogliono arrivare ad alcun accordo, come stima Alì Haidar, così come sottolinea che l’impostazione di vari paesi che appoggiano queste milizie genera molte domande.

“Mi riferisco specialmente alla Turchia, che si proclama garante dell’adempimento degli accordi di Astanà. Quello che più ci preoccupa è se non saranno utilizzate tali zone di distensione da parte della Turchia e del Qatar per intervenire in forma occulta nelle questioni della Siria”, si domanda Haidar.
Risulta che, al momento di creare le zone di distensione in Siria secondo le rispettive mappe, le parti hanno riscontrato difficoltà per distinguere le posizioni che occupa l’opposizione nelle regioni che sono assediate dai terroristi.

Esercito siriano acclamato dalla popolazione

In questo modo, delimitare le frontiere si presenta complicato, visto che vari paesi- prima di tutto l’Arabia Saudita, il Qatar e la Turchia – cercano di includere o escludere le une e le altre regioni.
Inoltre il ministro siriano ha aggiunto che il progresso dei negoziati ad Astanà, si vede ogni volta ostacolato da alcuno. prima che si svolga qualsiasi incontro importante, non importa dove, se a Mosca, a Ginevra o Astanà, si osservano comunque  tentativi di sabotare la situazione.

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Tutto questo si fa per rendere più rigide le esigenze presentate dalle autorità siriane. Per esempio gli USA hanno voluto diffondere dati circa presunti piani di Bashar al-Assad di utilizzare armi chimiche.
Nel frattempo a livello internazionale già era stato confermato che la Siria aveva eliminato il suo arsenale chimico al completo.

“Inoltre, se Damasco avesse avuto tali armi, sarebbe difficile capire come si sarebbe potuta approfittare del loro utilizzo. Il nostro Esercito sta vincendo senza alcuna necessità di ricorrere ad armi di distruzione di massa, tuttavia, per quello che si è visto, questo non piace a molti, come neppure piace il corso che i negoziati hanno preso ad Astanà ed a Ginevra”, ha concluso Haidar.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Alejandro Sanchez

La Siria sta vincendo la guerra e questo non piace a molti