La coalizione USA attacca le truppe dell’esercito siriano nel sud della Siria

La coalizione internazionale diretta dagli USA ancora una volta è tornata ad attaccare le posizioni dell’Esercito siriano, secondo una informativa ufficiale delle fonti militari accredditate.
Secondo queste fonti, l’obiettivo è stato un gruppo di 60 militari siriani, che disponeva di artiglieria e sistemi di difesa antiaerea, “rappresentava una minaccia” per le forze della coalizione ha dichiarato il comando USA.
“Le forze governative sono entrate, nonostante le avvertenze, nella zona di sicurezza previamente accordata con un carro armato, con ,con armamento antiaereo, con veicoli tecnici armati e circa 60 effettivi che costituivano una minaccia alla coalizione ed alle sue forze alleate posizionate nella guarnigione di At Tanf”, dice il testo del comuncato.

L’incidente si è prodotto all’interno di una denominata zona di sicurezza , vicino alla città di Tang, nel sud del paese, non molto lontano dalla frontiera con Iraq e Giordania. In quella zona si è installata una base in cui forze britanniche e statunitensi addestrano i combattenti ribelli jihadisti arruolati nell’Esercito Libero Siriano, appoggiato dagli USA.

Il bilancio provvisorio è di due vittime e vari feriti fra i soldati dell’Esercito siriano.
Questa non è la prima volta che la coalizione USA realizza un attacco aereo contro le forze governative siriane che combattono i gruppi terorristi. Il 18 Maggio, nella regione di Tanf si era verificato un altro bombardamento da parte dell’aviazione USA contro le forze siriane che stanno liberando la zona dai terroristi. Gli analisti militari concordano che l’azione da parte dei ribelli è finalizzata ad ottenere spazio nella zona per poter rivendicare un posto al tavolo dei negoziati ed hanno l’appoggio dei loro patrocinatori esteri per impedire l’accordo di cessate il fuoco raggiunto ad Astana.

Due giorni prima i cacciabombardieri della coalizione diretta dagli USA, avevano attaccato un edificio ad Al Yamili, nelle vicinanze di Al Raqqa, dove sono morte almeno 43 persone, in maggioranza donne e bambini, secondo quanto riferito dall’agenzia ABNA e ripreso da altre fonti internazionali. Ci si può aspettare che il bilancio sia destinato ad aumentare visto l’elevato numero di feriti, di cui alcuni gravi, ed il crollo dell’edificio di 6 piani per causa del bombardamento. L’edificio ospitava un centro per rifugiati.

La nuova azione di bombardamento fatta dalla coalizione sulle forze governative siriane è un fatto molto grave, come rilevato da vari ossservatori, che determinerà una reazione da parte delle forze che appoggiano il Governo di Damasco. L’appoggio fornito da USA e GB all’offensiva delle forze dei ribelli jihadisti addestrati dalla coalizione, contribuirà ad aggravare la situazione.

Non è alcun segreto che dietro questi gruppi jihadisti che vogliono far fallire la tregua ci sia la mano di Washington  che vuole continuare la guerra in Siria in qualsiasi modo possibile. Di conseguenza l’operazione di bombardamento  fatta oggi  sulle forze siriano produrrà delle conseguenze ed è destinata a sabotare i tentativi della Russia di stabilizzare la situazione in Siria.

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Fonti: Sputnik Mundo

Es.abna24

Traduzione: Luciano Lago