Forze speciali russe in aiuto di militari siriani respingono offensiva islamista

di  LOUAI BESHARA

I terroristi Al-Nusra, ispirati dai servizi segreti statunitensi, avevano lanciato martedì un’offensiva nel nord-ovest della Siria, riuscendo anche a circondare una divisione della polizia militare russa.
Tuttavia durante la reazione dei militari russi e siriani non solo sono state messe in sicurezza le forze circondate, ma gli islamisti sono stati respinti nelle loro posizioni iniziali.

In una conferenza stampa ha svelato i dettagli dell’operazione che ha sventato il piano per fermare l’offensiva delle forze governative siriane ad est di Deir ez-Zor il direttore del dipartimento operativo dello Stato Maggiore dell’esercito russo, il generale Sergey Rudskoy.

Secondo lui, nonostante gli accordi del 15 settembre raggiunti ad Astana, i combattenti di Al-Nusra e di altri gruppi islamisti contrari alla tregua, martedì hanno lanciato un’offensiva su larga scala contro le forze governative a nord e a nord-est della città di Hama, situata nella zona di de-escalation di Idlib.

“Secondo le nostre informazioni, questo attacco è stato promosso dai servizi segreti americani per fermare l’avanzata delle forze governative ad est di Deir ez-Zor,” — ha osservato Rudskoy.

In questa situazione di difficoltà il comandante del contingente militare russo in Siria, il generale Sergey Surovikin, ha inviato le forze speciali per salvare gli uomini della polizia militare russa rimasti circondati dagli islamisti.

Forze speciali russe, spetnatz

“L’assedio è stato rotto e le forze speciali russe hanno combattuto senza perdite nella zona a fianco dell’esercito siriano”, ha riferito il generale.

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Durante l’operazione, tre militari russi che avevano preso parte alla rottura dell’assedio sono rimasti feriti. Tutti i partecipanti di questa operazione unica hanno ricevuto onorificenze e medaglie dello Stato russo.

Fonte: Sputnik News