Assad per il G7 o sanzioni: l’aut aut di Tillerson a Putin in Russia secondo il Telegraph

I Paesi occidentali paventano la possibilità di far ritornare la Russia nel G7 se Mosca smetterà di sostenere il presidente siriano Bashar Assad. Questa proposta sarà la “carota” che il segretario di Stato americano Rex Tillerson potrà sfruttare ai colloqui di Mosca, riporta il Daily Telegraph.

La possibilità di far ritornare la Russia nel G7 potrebbe essere sfruttata come parte della strategia del “bastone e della carota” nei colloqui con la leadership di Mosca relativamente al suo sostegno al regime siriano. Lo riporta il Daily Telegraph.

Il quotidiano britannico ricorda che a Mosca questa settimana si recherà in visita il segretario di Stato americano Rex Tillerson. Secondo le attese darà un ultimatum a Vladimir Putin pretendendo di far cessare il sostegno russo al governo siriano. In caso contrario l’Occidente introdurrà nuove sanzioni contro la Russia.

Tuttavia, oltre alle minacce, i diplomatici occidentali stanno anche valutando la possibilità di offrire Putin un posto al G7 come ricompensa per la sua retromarcia su Assad.

I diplomatici britannici e americani sono convinti che il capo di Stato russo “vuole disperatamente ritornare al G7”, così come cerchi uscire dal conflitto siriano salvando la faccia.

La fonte del Daily Telegraph nel governo britannico ha rivelato al giornale che Putin “deve garantire una strategia di uscita che gli permetterà di salvare la faccia.” “Dare ultimatum alla Russia di regola non funziona”, — ha aggiunge la fonte.

Inoltre nel governo britannico pensano che, nonostante le dichiarazioni bellicose della Russia, Vladimir Putin “rispetterà il presidente americano Donald Trump dal momento che è il primo leader mondiale disposto a confrontarsi con il Cremlino sulla Siria.”

Sputnik

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